entropia

entropia

È l’inizio della primavera. E io ieri mi sono presa una birra chiamata Entropia. È amara, non proprio il gusto che piace a me, ma è corposa e ha un nome bellissimo. Ne è valsa la pena.

Il secondo principio della termodinamica afferma che l’energia termica (il calore) fluisce sempre da un corpo più caldo a uno meno caldo e mai in direzione contraria.

L’energia, cioè, si ridistribuisce finché il sistema costituito dai due corpi raggiunge un equilibrio completo, entrambi hanno la stessa temperatura e non è più possibile il passaggio di calore dall’uno all’altro. L’entropia può essere definita proprio come la misura del grado di equilibrio raggiunto da un sistema in un dato momento.

A ogni trasformazione del sistema che provoca un trasferimento di energia (ovviamente senza aggiungere altra energia dall’esterno), l’entropia aumenta, perché l’equilibrio può solo crescere. In teoria, si può considerare un “sistema” anche l’intero universo e allora la conclusione è: anche nel cosmo l’energia tende a distribuirsi dai corpi più caldi a quelli meno caldi e l’entropia aumenta. 

Quando tutto l’universo si troverà alla stessa temperatura (gli scienziati ipotizzano a pochi gradi al di sopra dello zero assoluto), l’entropia sarà massima e nessuna trasformazione sarà più possibile. Sarà la cosiddetta morte fredda dell’universo. (Focus)

Potrebbe succedere la stessa cosa in economia – dice il padre di mio figlio – obiettivo 800 euro per uno, nessuno escluso. Fino al punto di estirpare dall’oggetto denaro il valore aggiunto e portarlo alla condizione di unità di misura del fabbisogno umano: il quantitativo di aria, acqua, cibo e cose sufficiente a garantire la sopravvivenza a ciascuno di noi.

In natura, se un corpo possiede più calore di un altro, quel calore va a spostarsi verso un corpo che ne possiede di meno. In natura il movimento è questo: una costante ricerca di equilibrio tra corpi che hanno di più e corpi che hanno di meno.

Annunci

i fatti, le parole e il ministero della salute

L’Italia è strana, un po’ anarchica un po’ fascista, tutta bianca e tutta nera, senza mai una mezza misura. In un paese così, fino a prova contraria sono tutti colpevoli.

Cosa fare quando un italiano si macchia del peccato del dubbio? Quando pone una domanda di cui si farebbe sinceramente a meno?

Si taglia la testa al toro.

Hai dei dubbi? Delle preoccupazioni? Vuoi saperne di più? L’Italia bussa e dice:

Salve, sono Wolf. Risolvo problemi.

Inutile perdere tempo con le domande. La verità sta da una parte e non si discute. Basta con i medici ignoranti dispensatori di incertezze. Basta peli nell’uovo. Basta farmaci con le controindicazioni. Basta parole.

In Italia finalmente è arrivata la ministra Lorenzin e ha detto: zitti tutti. O vi vaccinate o sono c. vostri. Affermazioni che lasciano il tempo che trovano, perché alcuni articoli della costituzione italiana ne annullano la legittimità. Oltre al fatto che un TSO è roba piuttosto pesante. Ma fare la voce grossa a volte è utile perché la gente si spaventa e si rimette in riga.

È stata determinata oltre ogni aspettativa la ministra. D’altronde l’OMS ci stava rimproverando. Cosa poteva fare lei se non affannosamente e pericolosamente cercare di adeguarsi ai livelli dei grandi paesi democratici occidentali? Superarli di gran lunga? Dimostrare di essere oltre? Non uno, non due, non quattro e nemmeno sei. In Italia i vaccini obbligatori saranno dodici. Che caratterino. Una donna indipendente. Perché lei una volta dà ragione all’OMS e un’altra volta no.

Non sono un medico e non mi pronuncio sui vaccini. Ho fatto le mie scelte che sono assolutamente personali, come quelle di chiunque altro, e non mi permetterei mai di trasformarle in una indicazione di comportamento. Esco quindi dal coro di questi giorni in cui gli italiani sono diventati tutti scienziati, e vado a vedere il comportamento della ministra della salute su altre questioni.

CONSUMO DEGLI ZUCCHERI

In occasione del richiamo dell’Organizzazione mondiale della sanità sul consumo di zuccheri, che avremmo dovuto drasticamente ridurre (si parla in particolare di zuccheri e prodotti industriali) per contenere i rischi di malattie in espansione come il diabete e l’obesità, Lorenzin ha sfoderato tutta la sua cultura scientifica e il suo carattere di ferro per dire no. Noi di zuccheri ce ne mangiamo quanti ne vogliamo. Si è allineata alle posizioni di Federalimentare, e a strillare un tale coraggioso rifiuto dell’Italia all’OMS ha mandato Luca Del Balzo, senior advisor della Ferrero.

ALLARME ANTIBIOTICO RESISTENZA

Da qualche anno l’OMS ribadisce un allarme serio, quello della antibiotico resistenza: la capacità di alcuni batteri di resistere agli antibiotici. Il fatto accade sia per una naturale capacità di rigenerarsi dei batteri, sia per l’abuso che di questa categoria di farmaci viene fatto, con la conseguenza che i nemici imparano a resistere, si armano e contrattaccano. In Italia, tra i primi paesi europei consumatori di antibiotici umani e terza nel consumo di quelli veterinari, l’antibiotico resistenza è tra le più elevate in Europa. Infezioni batteriche multi resistenti colpiscono dal 7 al 10 per cento dei pazienti (284.100 persone) causando circa 4.500-7.000 decessi l’anno.

La antibiotico resistenza si può combattere attraverso alcuni interventi: una diversa cultura e pratica della cura, con un ridimensionamento importante dell’uso di antibiotici; una vera e propria virata dell’industria alimentare: una grossa fetta dell’uso di antibiotici è infatti imputabile agli allevamenti intensivi. Cosa fa Lorenzin di fronte a un’emergenza come questa? Ovviamente è d’accordo con noi sulla necessità di fare qualcosa. Parliamone, dicono istituzioni e associazioni che si occupano dell’argomento. Ma il piano nazionale contro l’antibiotico resistenza, più volte annunciato e promesso, non si è ancora visto. Insomma al momento abbiamo sentito solo tante parole.

ALLATTAMENTO AL SENO

Per quanto riguarda l’allattamento al seno, l’OMS raccomanda un allattamento esclusivo fino al sesto mese, poi integrato fino a due anni e oltre di vita del bambino. Cosa fa Lorenzin? Parole. Nessun provvedimento concreto, nessuna iniziativa sociale, economica e reale che sostenga le donne nell’allattamento. E ce ne sarebbero di belle.

 

la sentenza

sfera_neve

A ottobre dello scorso anno ho pubblicato un post sugli interessi illegittimi applicati dalla banca durante il periodo di sospensione del mutuo (https://liberemamme.wordpress.com/tag/arbitro-bancario-finanziario/), richiesta attraverso una legge che consente di accedere a un provvedimento d’emergenza che sostiene le persone in difficoltà economica.

Allora il direttore della banca, alle mie obiezioni, rispose: se fosse come dice lei, noi cosa ci guadagneremmo? Ho presentato ricorso all’Arbitro bancario finanziario. In questi giorni è arrivata la sentenza: le mie obiezioni sono state accolte. Il comportamento della banca tradisce lo spirito solidaristico della legge, l’istituto dovrà quindi restituirmi la cifra versata in questi quattordici mesi.

vademecum sulla sospensione delle rate del mutuo. gli interessi delle banche

© Maurizio Cattelan
© Maurizio Cattelan

Qualche giorno fa, appena mi hanno accordato la sospensione delle rate del mutuo, mi sono promessa delle pinzette per le sopracciglia.

Ieri le mie pinzette stavano per sfumare: ho aperto la cassetta delle lettere (non arriva mai niente che non sia una bolletta, una tassa o, quando va bene, della posta promozionale di cose che per lo più non posso acquistare. Ma non sono questi i tempi delle missive scritte a mano). Insomma ho aperto la cassetta e ho trovato una lettera della mia banca che mi avvertiva che a fine mese mi verrà addebitata la rata trimestrale degli interessi (quota non sospesa ma da pagare, in parte dal fondo di solidarietà che mi ha accordato la sospensione, in parte da me). Una rata di quasi 1000 euro. E questo si sarebbe ripetuto ogni tre mesi per diciotto mesi per un totale di 6000 euro.

Tutti i miei piani sfumavano. Tra me e me maledicevo il welfare italiano che per aiutarmi mi dà un carico di 6000 euro da versare di tasca mia alla banca.

Per fortuna però c’è la rete. Cerca cerca ed ecco la buona notizia: le banche applicano interessi non legittimi. Ma va? Una sentenza dell’arbitro bancario finanziario (giuro che esiste) ha stabilito che gli interessi vanno calcolati non sull’intero importo del mutuo ma solo sul capitale sospeso. C’est-à-dire: rate di 200 euro ogni tre mesi anziché 1000.

Domani andrò a comprare le pinzette.

mollyemme

batman-begins-batman-49436_1600_1200

Oltre al tema della decrescita, che trovo ormai ineludibile, il Movimento 5 stelle ha avuto il merito di portare in Parlamento la vecchia famosa casalinga, che sempre tutti vogliono ma nessuno si prende mai. Che a guardar bene, poi, la casalinga di oggi non è più la donna di un tempo: istruita, spesso molto più del suo compagno, quasi sempre laureata, grande lettrice, dedita per desiderio o necessità ad attività creative, tesoriera di famiglia, responsabile delle spese generali, consumatrice che sceglie per tutti, spesso informata di ciò che acquista, brava organizzatrice e amministratrice, autrice del palinsesto settimanale di tutta la famiglia. I cambiamenti del mondo del lavoro la hanno probabilmente fatta tornare a casa e da lì, luogo di confine tra macrocosmo e microcosmo, tra la storia così come si è verificata e la storia che sarebbe stata se le possibilità scartate si fossero realizzate, tra il mondo com’è e…

View original post 483 altre parole

mollyemme

La_stangata

Come ho già scritto, il padre di mio figlio può avere delle uscite felici. L’altro giorno ha detto “se hai qualcosa e vuoi difenderla, voti pd e stai. Ma se non hai niente, preferisci il casino”. Per casino intendeva il Movimento 5 stelle.

Fastidiosa la campagna di aggressione mediatica al Movimento 5 stelle. Insopportabile l’accusa di qualunquismo. Mi ricorda un po’ i toni autoritari di certa scuola: la sapienza è tutta dalla mia parte e tu sei un somaro. Insomma, siccome sei uno qualunque (non Grillo, ovviamente, che invece è tacciato di populismo, ma i candidati del movimento) allora stai zitto e lascia fare a noi che di politica ne sappiamo bene qualcosa, visto il curriculum.

Nel segreto della mia urna, ho disegnato la prima x su sel, la seconda x su sel, e una volta arrivata alla scheda della camera ho immaginato la scena: un centinaio di persone…

View original post 347 altre parole