a caccia di film. la storia infinita

la storia infinita

devi stare male se vuoi guarire

o delle infinite rinascite

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A caccia di film. Nel paese delle creature selvagge

nel paese delle creature selvagge

Varicella. La nostra prima esantematica. Una settimana di quarantena. Al secondo giorno il cielo è terso, nonostante le previsioni, e noi contempliamo il mondo dalla finestra. Aspetteremo pazienti di uscire a rivedere il sole. Intanto ci organizziamo. Ci sfidiamo alla Fattoria, il gioco consigliato dall’esperto della Città del sole, a Non ti arrabbiare, ci riempiamo di talco alla calendula e ci vediamo un film. Nel paese delle creature selvagge, la pellicola del 2009 tratta dal racconto di Maurice Sendak Nel paese dei mostri selvaggi e diretta da Spike Jonze, che ne ha scritto la sceneggiatura insieme a Dave Eggers. Eggers in questi giorni torna e torna.

È un film bello, delicato, lontano dai colori un po’ gridati del cinema per ragazzi che arriva da oltreoceano. È la storia di un bambino speciale, che non riesce a contenere le proprie emozioni e che per qualche ora diventa re di una terra abitata da amabili mostri, usciti dalla fantasia infantile più che dalle elucubrazioni degli adulti. È una storia semplice, attraverso la quale Max si misura con i propri poteri, le proprie impotenze, e dove impara a rivelarsi.

– Mi trattano come se fossi cattivo.

– E lo sei?

– Non lo so.

a caccia di film. mary poppins

Mary Poppins

Sabato scorso io e Orlando abbiamo preso la bicicletta e siamo andati verso il Gazometro, dove da poco è stato aperto un ponte pedonale che collega Ostiense alla zona del Teatro India. Una passeggiata suggestiva per i romani che amano i paesaggi postatomici e che riescono a spingersi fin qui.

Ci siamo fermati ad ammirare il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco, e alcuni di loro uscendo su un camion rosso fiammante hanno salutato Orlando. Da allora lui li chiama pirati. “Io dico così”, insiste se provo a correggerlo. Cioè due miti in uno.

Finito lo spettacolo dei pompieri, abbiamo attraversato il ponte e siamo andati in libreria a comprare il dvd di Mary Poppins.

Finalmente. Lo sapevo. È andata benissimo. Ho tanto amato anch’io questo film da bambina. Mary Poppins è un grande angelo custode con un amico eccezionale, Bert, spazzacamino, artista, musicista di strada, squattrinato e fuori dalle regole. Con loro i bambini possono entrare nei quadri, volare via a cavallo di una giostra, passeggiare di notte sui tetti risalendo scale di fumo, levitare dalle risate.

Orlando ha imparato a dire meri poppi e spazzacamino, e io, che non suono affatto il piano, sono riuscita a strimpellare cam caminì e basta un poco di zucchero cercando le note sulla tastiera. Tutto questo durante una settimana di fuoco nella quale mi si sono accavallate due o tre cose impegnative non rimandabili.

Certe storie sembra che dilatino il tempo.

Desideravo tanto stare seduta sul divano a guardare film con Orlando. E tutto lentamente sta arrivando.

Rivedo con lui Mary Poppins e mi godo una bella storia leggera e distante da tanti complicati film dal significato ricercato. Mary Poppins è semplice. Semplicemente una donna che vola.

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